L'associazione
Animalibera è un’associazione no profit nata il 12 marzo 2011, giorno in cui 20 volontari si sono riuniti in una pizzeria per dare vita a questa associazione che opera principalmente presso il canile di Grignano, ma il suo impegno si estende ovunque ci sia bisogno, a sostegno dei cani e degli animali in difficoltà. Il nostro compito è quello di accudire quotidianamente i nostri ospiti cercando nel contempo di trovar loro una famiglia amorevole che li adotti.
Blacky
"Animalibera" nasce nel nome e nel ricordo di Blacky, un cagnolone speciale che ha vissuto tutta la sua vita dietro le grate di un canile.
E' arrivato in canile giovanissimo, con negli occhi la speranza. Ma nessuno si accorse di lui, troppo “comune” per essere scelto, troppo silenzioso per farsi notare. Così, stagione dopo stagione, ha affrontato il gelo degli inverni e il peso rovente delle estati, chiuso in un box che è diventato la sua casa.
Eppure, non si è mai arreso. Sapeva aspettare con pazienza il suo turno. Attendeva il sabato con lo sguardo pieno di luce, felice di vedere i volontari. Bastava una passeggiata, un tuffo al lago, una carezza per riempirgli il cuore. Era diventato un cane saggio, capace di dare amore anche senza averlo mai ricevuto davvero.
Per due brevi mesi, Blacky ha assaporato la libertà. Una famiglia gli aveva aperto le porte, ma il suo spirito libero, quel suo bisogno irresistibile di correre via, li ha spaventati. E così è tornato al canile con la stessa dolcezza di sempre.
E mentre noi speravamo ancora in un miracolo, all'improvviso Blacky iniziò a star male e noi non abbiamo potuto fare nulla. Il 5 febbraio 2011 ci ha lasciati. Ma in quel momento, dopo una vita in gabbia, è finalmente diventato ciò che era destinato a essere: un’anima libera.
Oggi Blacky è la nostra stella, il cuore pulsante di Animalibera. E il suo musetto dolce e indimenticabile vive nel nostro simbolo, nel nostro amore, nei nostri passi.
Ciao Blacky. Vivrai per sempre nei nostri cuori.
Progetti
Ogni giorno riceviamo decine di richieste d’aiuto, soprattutto dal Sud Italia, dove la realtà è ancora durissima: randagismo, maltrattamenti, avvelenamenti e canili-lager sono all’ordine del giorno. Per rispondere concretamente a queste emergenze, abbiamo attivato due progetti fondamentali:
- Un Viaggio per la Vita: pensato per salvare i randagi dimenticati, quelli invisibili che per sopravvivere hanno mangiato immondizia e non hanno mai conosciuto una carezza o un gesto d'amore.
In cinque anni, grazie a questi progetti, abbiamo salvato e aiutato oltre 3.600 cani provenienti da situazioni estreme. Li abbiamo accolti, curati e trovato per loro delle famiglie meravigliose pronte a dare l'amore che non avevano mai ricevuto.