Consigli per adottare
In questa sezione trovi consigli utili per compiere una scelta consapevole e responsabile. Scopri come creare fin da subito un legame forte e sereno.
Valuta il tuo stile di vita
Assicurati di avere tempo, spazio ed energie da dedicare a un animale, ogni giorno.
Scegli il cane adatto a te
Considera età, taglia e bisogni: un cucciolo, un adulto o un anziano hanno esigenze diverse
Conosci il cane prima dell’adozione
Fai più incontri in canile per instaurare fiducia e capire se siete compatibili, ognuno ha il suo carattere
Chiedi informazioni al personale
I volontari conoscono bene ogni cane e possono consigliarti sulla gestione e l'inserimento
Prepara la casa prima dell’arrivo
Prevedi uno spazio tranquillo, una cuccia, ciotole, giochi e recinzioni sicure
Pazienza nei primi giorni
L’adattamento richiede tempo: non aspettarti subito comportamenti perfetti
Stabilisci una routine chiara
Orari regolari per pasti, passeggiate e gioco aiutano il cane a sentirsi al sicuro
Consulta un veterinario
Un controllo medico iniziale è fondamentale, così come l’aiuto di un educatore se serve.
Una volta adottato puoi trovare qui dei consigli utili su come gestire al meglio la vita del tuo nuovo amico e cosa fare in caso di necessità.
Il consiglio migliore in caso di dubbio è sempre quello di rivolgersi ad un buon veterinario, che saprà consigliarti la cosa più corretta da fare.
Un'alimentazione corretta rappresenta di per sé una buona garanzia di salute e longevità per l'animale. I pasti dovrebbero essere serviti ad ore fisse e consumati con appetito. La ciotola, dopo mezz'ora dalla somministrazione, va rimossa, anche se contiene ancora cibo. In commercio esiste un'ampia scelta di alimenti per animali secchi od umidi, anche se è preferibile un'alimentazione casalinga e su misura per il cane
Alimenti consentiti: carne, pesce, riso (dopo averlo cotto però sciacquarlo, per togliere l'amido in eccesso) o riso soffiato, verdura e cereali, frutta, formaggi (eccetto il gorgonzola), yogurt, pane. Uova e latte (con moderazione).
Alimenti NON consentiti: dolci e cioccolata sono letteralmente un veleno per il cane, pomodoro, patate con pelle verde, carne di maiale, pasta condita, alimenti troppo salati, fritti, carne cruda. Ossi (in particolare sono assolutamente vietati gli ossi di pollo tacchino e coniglio, che spezzandosi in modo irregolare sono pericolissime per il cane).
Il bagno
Non esistono regole precise per la frequenza con cui lavare il cane ma se Fido vive in casa è opportuno che lo si faccia all'incirca ogni 30 giorni. L'animale deve essere abituato progressivamente fin da cucciolo, e se si ricorre alla doccia, sarà opportuno avvicinarlo gradualmente all'acqua perché non si spaventi per il rumore dello scroscio. L'acqua deve essere tiepida. Conviene usare un sapone leggero (non profumato), o uno shampoo per cani. Ricordate che il rinforzo positivo è sempre la tattica migliore per convincere un cane a fare qualcosa: giocate sempre con lui mentre gli bagnate le zampe la prima volta, non usate metodi coercitivi ma interrompete il lavaggio ai primi segni di inquietudine, distraendolo con un bocconcino appetitoso o con il suo gioco preferito.
Come agire
Per insaponarlo cominciare dalle zampe posteriori e procedere poi verso la testa. Evitare che il sapone penetri negli occhi o nelle orecchie. Importante: Non dimenticate mai di premiare il vostro cane con una generosa dose di coccole e un bocconcino alla fine del bagno e soprattutto cercate di tenerlo in casa al riparo da correnti d'aria per un paio d'ore dopo, finché non sarà completamente asciutto.
È un intervento chirurgico che non presenta rischi (se non quelli minimi legati all'anestesia e al post-operatorio) che prevede nella femmina l'asportazione delle ovaie e, talvolta, l'utero, mentre nel maschio l'asportazione dei testicoli.
È molto importante rendersi conto che cani e gatti non hanno né desideri di maternità né desideri sessuali. Le attenzioni amorevoli che rivolgono ai propri cuccioli sono determinate dall'istinto e si esauriscono presto: dopo un paio di mesi la madre è già più che stufa e già dopo poche settimane dalla nascita le attenzioni che dedica loro diminuiscono progressivamente sino a quando, non molti mesi dopo, non li riconoscerà nemmeno più come figli suoi. Cani e gatti non hanno una sessualità paragonabile a quella umana, per loro l'accoppiamento ha solo fini riproduttivi e per questo è limitato a precisi momenti dell'anno in cui la femmina è recettiva, senza che vi siano implicazioni sociali o psicologiche.
La sterilizzazione è in primis una prevenzione al randagismo. Basta visitare i rifugi per rendersi conto che ci sono già troppi cani e gatti e troppi pochi umani disposti ad ospitarli. Fare nascere altri animali significa condannare gli animali già presenti nei rifugi a trascorrere il resto della loro vita in gabbia, ma significa anche incrementare ulteriormente il numero (già considerevole) di cani e gatti nei canili e gattili. Inoltre previene malattie legate al calore, come tumori mammari, uterini e ovarici. Se fatta precocemente, riduce quasi a zero il rischio di neoplasie mammarie; fatta dopo i 5 anni, perde efficacia preventiva su questi tumori, ma resta efficace per ovaie e utero. Elimina il rischio di piometria, grave infezione dell’utero, e delle gravidanze isteriche, che causano stress, mastiti e tumori. Protegge la salute e migliora la qualità di vita dell’animale. È un vero atto d’amore.
Alcune leggende metropolitane:
“È necessario far fare almeno una cucciolata alla propria cagna o gatta prima della sterilizzazione”
Non esiste alcun fondamento scientifico a sostegno di questa diceria che quindi tale rimane che venga detta dal vicino di casa o dal veterinario più attento alle voci di corridoio che alla ricerca scientifica.
“Le femmine sterilizzate cambiano carattere”
Le femmine sterilizzate NON cambiano carattere e si comportano proprio come quando non sono in estro anche se intere. I maschi invece diventano meno girovaghi, più ubbidienti, meno aggressivi con i conspecifici, non lottano più e non spruzzano urina per marcare il territorio.
“L' animale sterilizzato diventa necessariamente obeso”
È vero che la sterilizzazione può causare un rallentamento del metabolismo con la conseguente tendenza a metter su pancetta, ma il trucco, come sempre quando si parla di sovrappeso, sta nella ciotola del nostro amico: se gli diamo da mangiare il giusto e non ogni volta che due occhi imploranti urlano "pappa" il nostro quattrozampe non ingrasserà di un etto! Se aggiungiamo un po' di sano movimento il gioco è fatto.
TRATTO DAL NOTIZIARIO N. 11/2007 - ENPA DI MONZA
"Tutti gli anni nei mesi estivi le forze dell'ordine rispondono a diverse segnalazioni di animali chiusi dentro automobili incustodite. Purtroppo alcuni di questi animali moriranno per l'ignoranza o per la disattenzione dei loro proprietari. Se la temperatura esterna è di 30°, quella interna di una macchina parcheggiata al sole può raggiungere anche i 50° in poco tempo - anche il tempo di fare la spesa. Tenere aperti finestrini e lasciargli una ciotola d'acqua infatti serve poco. I cani e i gatti, coperti dal 90% di pelo, e con bassissime capacità di sudorazione, sono più suscettibili delle persone al colpo di calore, e gli animali giovani e anziani ancora di più. Infine, ricordate che anche se parcheggiate all'ombra, in pochissimo tempo la vostra auto potrà trovarsi in pieno sole.
Semplicemente, non c'è un modo sicuro di lasciare un animale da solo in auto. Ricordiamo inoltre che lasciare un animale in queste condizioni potrebbe costituire un maltrattamento perseguibile per legge. Cosa fare se vedete un animali chiuso in auto: Se sembra abbattuto ed avere problemi nella respirazione, probabilmente è già in difficoltà. Se non è reperibile il proprietario dell'auto, chiamate subito le forze dell'ordine - la Polizia Locale del comune interessato, la Polizia di Stato, i Carabinieri o anche il Corpo Forestale - che usciranno in caso di comprovata emergenza. I numeri di telefono 112 e 113 sono utilizzabili anche per questi casi. Mentre aspettate il loro arrivo, cercate comunque di creare ombra con i mezzi che avete (es. giornali sul parabrezza)."
Non abbiate mai paura di aiutare un animale che vedete soffrire in queste condizioni: a volte bastano pochi istanti di indecisione che possono essere fatali alla povera bestia.
Pronto soccorso per il colpo di calore (ipertermia):
E' necessario bagnare il cane immediatamente con abbondante acqua fresca per abbassargli la temperatura corporea, addirittura immergendolo completamente nell'acqua se possibile, altrimenti bagnandolo con bottiglie di acqua o mettendogli stracci bagnati addosso. Il colpo di calore può capitare al vostro cane anche mentre è fuori a passeggio: se vi accorgete che ha la pelle che scotta, o che il cane barcolla o addirittura cade a terra, ed ha difficoltà a respirare, seguite le istruzioni sopra. Chiamate un veterinario appena possibile poiché se l'animale entra in choc e perde conoscenza, può essere troppo tardi.
Precauzioni generali:
Evitate le ore più calde e comunque l'esposizione al sole diretto. Questo consiglio vale anche per l'animale che passa alcune ore da solo in casa, in giardino/cortile o in terrazza. E' essenziale che abbia un riparo dal sole in qualunque ora del giorno, e abbondante acqua fresca. Se tenuto legato all'esterno, assicurate che la catena sia sufficientemente lunga per permettere il movimento dell'animale e lo spostamento in zona ombreggiata, e in casa verificate che ci sia anche un ricambio di aria.
La filaria è un grosso verme che causa una malattia detta filariosi cardio-polmonare. Viene trasmesso da un cane malato ad un cane sano semplicemente tramite la puntura di una zanzara. La sua forma adulta, lunga fino a 30 cm, si localizza, per la maggior parte dei casi, nell'atrio e nel ventricolo destro del cuore, nelle arterie polmonari e nelle sue diramazioni. La forma larvale (microfilaria) è microscopica ed è presente in tutto il torrente circolatorio e può restare in circolo per molto tempo e costituiscono il mezzo di trasmissione della malattia da cane a cane.
Sintomi e diagnosi
La filariosi cardiopolmonare è una malattia subdola che inizialmente non presenta sintomi, poiché i danni causati dai vermi presenti all'interno del cuore sono graduali e progrediscono nel tempo. Successivamente infatti può comparire astenia, difficoltà respiratoria, poco appetito e dimagrimento. Solo il Medico Veterinario è in grado di verificare se l'animale ha contratto la malattia. Questo, purtroppo, è uno svantaggio per la diagnosi della patologia che spesso viene effettuata quando ormai essa è allo stadio avanzato.
Nei casi più gravi la patologia si manifesta attraverso insufficienza cardiaca, edema polmonare con tosse, crisi respiratorie e collasso cardio-circolatorio. Infine si possono manifestare, anche se molto raramente, sintomi nervosi quali alterazioni comportamentali, crisi simili all'epilessia, mancata coordinazione dei movimenti e paresi posteriore.
Prevenzione.
La filariosi cardiopolmonare non è una malattia inguaribile, ma richiede una terapia complessa, costosa e potenzialmente molto pericolosa. Inoltre spesso i danni causati dal parassita non sono reversibili e quindi, anche dopo l' eliminazione della filaria, non si ha una totale remissione dei sintomi. Pertanto risulta fondamentale la profilassi (prevenzione) che va effettuata per tutto il periodo delle zanzare con la somministrazione mensile di appositi farmaci (alcuni di essi sono efficaci anche sui parassiti intestinali). Essi agiscono tutti allo stesso modo, cioè bloccano lo sviluppo delle larve inoculate dalle zanzare nel cane e hanno due caratteristiche fondamentali: vanno somministrati ogni 30 giorni e posseggono effetto retroattivo. Pertanto è totalmente inutile anticipare eccessivamente la prima somministrazione, mentre è fondamentale proseguire la profilassi fino al mese successivo alla scomparsa delle zanzare.
Esiste anche un farmaco in formulazione iniettabile che prevede una somministrazione all'anno ed è attivo solo sulla filaria, una volta somministrato si accumula nell'organismo del cane e viene rilasciato lentamente. Per questa caratteristica tale prodotto deve essere inoculato unicamente dal Medico Veterinario.
La dilatazione-torsione gastrica (GDV) rappresenta un grave "sintomo" che può condurre a morte i cani, caratterizzato da un marcato rigonfiamento dello stomaco (dilatazione), con gas e materiale schiumoso. Alla dilatazione, spesso, segue la torsione dell'organo (volvolo), che occlude entrambi gli ingressi dello stomaco (cardias e piloro). Con il progredire del rigonfiamento si sviluppa uno shock legato all'ostacolato ritorno di sangue, dall'addome verso il cuore ed il cervello. Si può verificare un ampio danno ai tessuti da mancata irrorazione di sangue, un'insufficienza renale e, presto, anche seguire la morte per arresto cardio-respiratorio.
Tale patologia interessa soprattutto le razze di grossa-media mole e con torace profondo ma, a volte, vengono colpite anche le razze piccole. Può presentarsi in modo improvviso ed in cani in ottima salute. Le cause (malattie addominali) che determinano tale condizione non sono ancora perfettamente note, ma è certo che la Sindrome della Dilatazione/Torsione di stomaco può essere definito come un sintomo di patologie spesso multifattoriali.
Cause più frequenti:
la voracità nell'assunzione del cibo, un singolo pasto giornaliero, l'assunzione di acqua fredda, il rallentato transito del cibo attraverso il piloro, una notevole attività post-prandiale (attività fisica dopo il pasto), malattie gastriche, malattie epatiche, malattie intestinali.
Per ridurre al massimo i rischi di comparsa di questa sindrome la si deve cercare di conoscere e prevenire e questo si ottiene seguendo poche regole: alimentare i propri cani possibilmente con cibi commerciali di buona qualità; far sì che i pasti giornalieri siano almeno due; evitare che dopo il pasto il cane faccia attività fisica.
Contattare IMMEDIATAMENTE il medico nel caso in cui avvenga uno dei seguenti fatti: il vostro animale fa dei ripetuti tentativi di vomitare senza riuscirvi, erutta o vi sembra che soffochi. L'addome del vostro animale vi sembra stia aumentando di volume.
Oltre ad essere strumenti di addestramento inefficaci sono la causa di molti problemi fisici e comportamentali dei cani.
I continui insulti meccanici alle strutture del collo provocano:
• lesioni a muscoli, vertebre, esofago, laringe, trachea e tiroide
• respirazione ostacolata con conseguenza di minor apporto di ossigeno alle cellule in particolare alla testa
• gravi traumatismi alla colonna vertebrale
• lesioni ai vasi sanguigni dell'occhio, può provocare cecità
• paralisi temporanea delle zampe anteriori
• paralisi del nervo laringeo
• atassia muscolare degli arti posteriori
• svenimenti
• danni cerebrali
L'analisi dei danni causati dal collare a strozzo ha mostrato che alcuni cani presentavano una dislocazione vertebrale mentre altri avevano subito danni permanenti ai nervi. ancora, una condizione chiamata sindrome di Horner, talvolta causata da traumatismi del collo, provoca disturbi agli occhi e paresi facciale.
I difensori del collare a strozzo spesso ne consigliano l'uso sui cani fin da giovane età. al contrario proprio sugli animali giovani vi è un maggior rischio di lesioni gravi e permanenti. si dimostra pertanto che tale metodica si rivela non solo controindicata ai fini dell'educazione del cane, ma concretamente pericolosa.
Altra importante conseguenza è legata all'apprendimento per associazione: se il cane sente strozzare o prova dolore mentre è concentrato su un oggetto, collega ad esso la sensazione fisica negativa. se sta fissando un altro cane o un'altra persona e viene strozzato, impara ad aver paura. è questa la causa più frequente di comportamenti di paura e di aggressione nei confronti di altri cani e persone.
In Lombardia a partire da marzo del 2004 tutti i cani possono essere identificati mediante l'introduzione di un microchip in cui saranno memorizzati tutti i dati del proprietario. Il microchip sostituisce il tatuaggio e permette un'identificazione sicura nel tempo. La sua applicazione avviene mediante un'iniezione sottocutanea leggermente fastidiosa ma non dolorosa.
L'identificazione dei cani ai fini dell'iscrizione all'anagrafe canina deve avvenire, come per il tatuaggio, entro il terzo mese di vita, nel caso di cuccioli, o comunque entro 15 giorni dal possesso dell'animale rivolgendosi o ad un libero professionista o al Servizio Veterinario Pubblico. I proprietari o detentori di cani che non ottemperano a quanto sopra esposto verranno sanzionati ai sensi della legge Regionale n. 30 del 1987 e della legge n. 281 del 1991.
Si ricorda che, in forza delle norme citate, occorre denunciare la scomparsa, la morte o il trasferimento del cane al servizio veterinario entro 15 giorni dall'evento. E' comunque opportuno, oltre al tatuaggio/microchip che sono obbligatori per legge, applicare al collare una medaglietta con incisi il nome del cane e i vostri recapiti telefonici perché semmai il vostro amato quattrozampe dovesse perdersi sarebbe più facile risalire a voi soprattutto quando l'animale è grosso e/o molto peloso (fattori questi che rendono più difficile la lettura del tatuaggio) o quando gli uffici pubblici in possesso dell'anagrafe canina sono chiusi.
Consigliamo ai proprietari di cani il cui tatuaggio risultasse poco leggibile di provvedere alla nuova identificazione mediante microchip.